Trump esclude smartphone e computer dai dazi commerciali, Giorgetti: "Non ci aspettiamo nulla da lui".

Trump esclude smartphone e computer dai dazi commerciali, Giorgetti: “Non ci aspettiamo nulla da lui”.

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Giovanni Esposito

L’Impopolarità di Trump Cresce tra le Tensioni Commerciali

In una recente fase di crescenti tensioni commerciali rappresentate dall’inasprimento dei dazi tra Stati Uniti e Cina, emerge una notevole oscillazione nell’opinione pubblica americana riguardo al presidente Donald Trump. L’ultimo sondaggio effettuato da The Economist/YouGov rivela che il 51% degli americani si dichiara insoddisfatto delle politiche del presidente, su un campione in precedenza diviso quasi equamente (48% favorevoli contro 49% contrari).

La Politica Daziaria di Trump e le Reazioni Internazionali

Le misure protezionistiche adottate da Trump, che hanno visto l’introduzione di dazi significativi sui prodotti provenienti principalmente dalla Cina, sono state difese ostinatamente dal presidente, nonostante la risposta cinese con un aumento dei dazi sui prodotti statunitensi fino al 125%. Di fronte a queste azioni, Trump sostiene che la politica tariffaria sta “funzionando molto bene”. Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha ribadito il tenore deciso del presidente, affermando che gli Stati Uniti risponderanno con maggiore forza se colpiti.

D’altra parte, la reazione della Cina, attraverso le parole del presidente Xi Jinping, è stata di sfida, con Xi che ha espressamente dichiarato di “non avere paura” e ha invitato all’unione contro le pratiche intimidatorie. Nel frattempo, le borse europee e Wall Street hanno risentito negativamente delle incertezze, chiudendo con perdite significative, mentre continua l’agitazione sui mercati finanziari globali.

L’economia mondiale rimane sospesa in uno stato di elevata tensione a causa delle politiche di dazi, cosa che evidenzia la complessità e le potenziali ripercussioni a lungo raggio di questa guerra commerciale tra due delle più grandi economie del mondo. La portata delle dichiarazioni e delle azioni attuali suggerisce che il cammino verso una risoluzione potrebbe essere lungo e tortuoso, con implicazioni significative non solo per i due giganti economici ma per l’economia globale nel suo complesso.