Bere bibite gassate aumenta il rischio di cancro

Bere bibite gassate aumenta il rischio di cancro ? Ecco cosa dicono gli studi

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Giulia Baroni

Le bevande zuccherate sono parte integrante delle abitudini di consumo di molte persone, ma sempre più ricerche mettono in guardia sui possibili rischi. Una nuova indagine statistica suggerisce un legame tra l’abuso di bibite gassate e un maggiore rischio di mortalità per alcuni tipi di cancro.

Bere almeno 2 bibite gassate al giorno aumenterebbe il rischio di morte per cancro

Secondo una recente analisi condotta da esperti dell’American Cancer Society, bere regolarmente bevande zuccherate come i classici soft drink potrebbe aumentare il rischio di decesso per tumori legati all’obesità.

Lo studio si è basato su una colossale raccolta di dati, che ha coinvolto oltre 900.000 cittadini statunitensi, seguiti per diversi decenni a partire dal 1982. Durante il follow-up del 2016, è emerso che oltre 135.000 partecipanti erano deceduti a causa di un cancro.

I ricercatori hanno quindi analizzato le abitudini di consumo di queste persone, comparandole con il loro indice di massa corporea (IMC). I risultati parlano chiaro: chi beveva due o più bibite zuccherate al giorno mostrava un tasso di mortalità più alto rispetto a chi non ne beveva affatto.

Un tasso di mortalità più alto per i tumori legati all’obesità

Nel dettaglio, l’aumento del rischio di morte era del 5% in più per coloro che consumavano regolarmente queste bevande. I tipi di tumore coinvolti? Tumori gastrointestinali, mammari post-menopausali, dell’endometrio e dei reni, tutti associati a una condizione di sovrappeso o obesità.

Secondo i ricercatori, il peso corporeo svolge un ruolo determinante: più è alto l’IMC, maggiore è il rischio che il cancro si sviluppi. Le bibite zuccherate contribuiscono indirettamente a questa situazione, favorendo l’aumento di peso e alterando il metabolismo.

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La dottoressa Marjorie McCullough, una delle principali autrici dello studio, sottolinea che le future ricerche dovrebbero sempre tenere conto del ruolo centrale dell’IMC nell’analisi dei rischi oncologici legati all’alimentazione.

In conclusione, non si tratta di demonizzare un singolo alimento, ma di prendere coscienza del quadro generale. Inserire ogni tanto una bibita in un’alimentazione equilibrata non è pericoloso, ma il consumo quotidiano e in eccesso può avere effetti seri sulla salute a lungo termine. Meglio puntare sull’acqua o su alternative naturali, soprattutto se si desidera ridurre il proprio rischio di malattie croniche.