donazioni                                     INVIA LE TUE SEGNALAZIONI                             COMMENTA SU FACEBOOK  

   

CRONACA

Servizio RSS - Db_news offerto da www.carabinieri.it
  • Droga: annaffiano piante di marijuana nel bosco, arrestati
    (ANSA) - CASTELENUOVO VALDICECINA (PISA), 21 AGO - Due italiani di 22 e 23 anni sono stati arrestati ieri dai carabinieri di Castelnuovo Valdicena, nel Pisano, dopo che i militari avevano osservato la loro presenza in un boschetto poco distante dalle loro abitazioni e li hanno scoperti mentre stavamo stavano innaffiando 11 piante di marijuana, che sono state sequestrate. Dopo la convalida dell'arresto i due giovani sono stati rimessi in libertà dall'autorità giudiziaria. Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno anche sequestrato altri 35 grammi di hashish e vario materiale per il confezionamento e lo spaccio delle sostanze stupefacenti.(ANSA).
  • Ubriaco si scaglia contro Cc, arrestato
    (ANSA) - PETRITOLI (FERMO), 21 AGO - Ubriaco, si è scagliato con calci e pugno contro i carabinieri intervenuti in un bar dove stava molestando i clienti. Per questo un 37enne albanese è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. I militari stavano svolgendo servizio a piedi a Petritoli. Nel tentativo di fermare l'albanese, due hanno riportato ferite guaribili rispettivamente in 6 e 3 giorni. Il 37enne, dopo avere trascorso la notte in camera di sicurezza, è stato processato oggi per direttissima e posto ai domiciliari.
  • Droga: coltivava marijuana in giardino, ora è ai domiciliari
    (ANSA) - TORINO, 21 AGO - Coltivava marijuana nel giardino di casa a Caselle, ma è stato scoperto e messo agli arresti domiciliari dai carabinieri. S.R., impiegato di 26 anni, è stato trovato con 136 piante, alte da 10 a 350 centimetri. Dopo la perquisizione i militari hanno anche sequestrato un bilancino elettronico di precisione e 1.350 euro, presunto provento dell'attività di spaccio. (ANSA).
  • GENOVA: TENTA DI ANNEGARE FIGLIO A RECCO, DA ANNI MALTRATTAVA FAMIGLIA
    Genova, 21 ago. - (Adnkronos) - Da anni aveva problemi legati all'abuso di sostanze alcoliche e maltrattava la giovane moglie e i suoi bambini l'uomo di 27anni di origini ucraine che ieri sera è stato arrestato a Recco dai carabinieri dopo aver tentato di annegare il figlio di 9 anni della sua compagna. Insulti e ingiurie che, come spiegato dalla donna - una 24enne italiana - alle forze dell'ordine, l'avevano costretta a subite a lungo maltrattamenti psicologici che spesso si concentravano sul bimbo più grande, nato da una precedente relazione della donna. Quei comportamenti ieri sono sfociati nel tentativo da parte del 27enne di annegare il piccolo, sotto gli occhi terrorizzati della mamma e dei presenti, nelle acque del litorale di Recco, nel levante genovese. I carabinieri che sono intervenuti nell'albergo dove la 24enne si era rifugiata hanno ricostruito la vita familiare dei due: la moglie spesso era costretta a mandare il figlio in cameretta quando il marito rientrava ubriaco e manifestava comportamenti violenti, gli stessi che però fino a ieri si erano tradotti esclusivamente in insulti e urla, o rabbia sfogata rompendo suppellettili e oggetti di casa. Ieri pomeriggio il 27enne ha prima attirato in mare il bambino, poi ha cominciato a spingerlo sott'acqua fino a farlo quasi affogare. I maltrattamenti non si sono fermati nemmeno dopo l'intervento di due bagnini che sono riusciti a riportare a riva il piccolo. Le aggressioni verbali e le spinte sono proseguite sulla spiaggia, dove l'uomo ha continuato ad ingiuriare la moglie, fino all'albergo dove la donna ha cercato di rifugiarsi con i due minori.A chiamare le forze dell'ordine sono stati alcuni bagnanti, testimoni dell'accaduto. I militari hanno soccorso la donna in hotel dove, per paura di una reazione violenta, cercava di far capire al marito di non essere stata lei a chiamare i carabinieri. Una volta arrestato, l'uomo è stato accompagnato in caserma a Recco. Arrestato in flagrante dovrà rispondere di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. (Vca/Adnkronos)
  • Spacciatore "per amore" arrestato nel Pavese
    (ANSA) PAVIA, 21 AGO - Nelle campagne di Confienza (Pavia), un piccolo comune nel cuore della Lomellina, aveva allestito una coltivazione con 250 piante di marijuana in avanzato stato di crescita. Dalla vendita della sostanza stupefacente sperava di ottenere i soldi necessari per comprarsi un biglietto di sola andata per il Brasile, dove lo attendeva la sua fidanzata per iniziare una nuova vita. Si è giustificato così un 48enne residente a Confienza e originario di Paternò (Catania), quando i carabinieri di Vigevano (Pavia) lo hanno arrestato dopo aver scoperto la piantagione di marijuana (con piante alte oltre un metro e mezzo), nascosta nel verde tra due terreni demaniali alla località "Roggia Biraga". L'uomo aveva allestito due campi muniti di sistema di irrigazione, reti di protezione ed attrezzatura varia utile alla coltivazione della marijuana. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare una modica quantità di cannabis essiccata, un barattolo contente semi delle stesse piante, un bilancino di precisione elettronico nonché altro materiale utilizzato per l'attività di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio della sostanza stupefacente. Vicino alla piantagione di marijuana, è stata anche ritrovata una tenda da campeggio, con all'interno un materasso e un sacco a pelo. Il 48enne arrestato ha spiegato che spesso trascorreva in campagna le notti per vigilare sul numero e l'integrità delle piante e scongiurare così eventuali furti; ma si presume che in questo modo cercasse anche di rimanere nascosto ed evitare di essere notato nei suoi movimenti dai normali controlli sul territorio dei carabinieri. L'arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di Vigevano (Pavia), in attesa del processo per direttissima. (ANSA).
  • POMEZIA: MAXI OPERAZIONE ANTIDROGA CARABINIERI, 4 ARRESTI
    POMEZIA (ROMA)(ITALPRESS) - A conclusione di un lungo servizio di osservazione e pedinamento scattato sulle spiagge di Torvaianica, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia e delle Stazioni Carabinieri di Torvaianica e di Pomezia hanno arrestato quattro cittadini del Marocco, di eta' compresa fra i 28 e i 30 anni, per cessione e detenzione di ingenti quantita' di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di droga sul litorale romano, i Carabinieri si sono appostati fra i bagnanti della spiaggia di Torvaianica - Campo Ascolano, per osservare i movimenti del gruppo di nordafricani. Sono state scoperte diverse cessioni di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana. Gli acquirenti, tra cui anche minorenni, sono stati identificati dai Carabinieri per la segnalazione al Prefetto. I militari hanno bloccato i pusher maghrebini, i quali hanno tentato di sottrarsi all'arresto fuggendo in diverse direzioni e opponendo resistenza. I Carabinieri hanno sequestrato diversi zaini contenenti quasi 700 grammi tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, coltelli a serramanico, bilancini di precisione per la pesatura dello stupefacente e 400 euro, provento dell'attivita' illecita. I quattro arrestati sono stati condotti nel carcere di Velletri, a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria. Dovranno rispondere dei reati di detenzione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, di cessione della stessa anche a soggetti minorenni, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. (ITALPRESS).
  • Rubano moto d'epoca, fratelli incastrati da telecamera
    (ANSA) - ROMA, 21 AGO - Due fratelli romani di 29 e 35 anni sono stati scoperti e denunciati a piede libero dai carabinieri della stazione di Cerveteri dopo aver rubato una Vespa d'annata, caricandola sulla loro auto. I militari sono arrivati a loro grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sul luogo del fatto e dopo aver ascoltato alcuni testimoni del furto. Lo scorso 11 agosto i due avevano sollevato di peso la moto parcheggiata, caricandola nel portabagagli dell'auto su cui erano arrivati, e facendo perdere le loro tracce. Trovati dai carabinieri, erano ancora in possesso della moto d'epoca che avevano nascosto in un capannone di loro proprietà. I due fratelli dovranno ora rispondere di furto aggravato in concorso. (ANSA).
   

News  

Informazioni

yara
 
   

CoolFeed Module  

   
© MY WORK