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messaggio di morte di un maniaco satanicoFacebook ha rimosso oggi dal gruppo “Forconi e pecore” un post sull’omicidio di Marilena Negri nel parco di Villa Litta a Milano e sospeso il giornalista Salvo Bella: riproduceva una inquietante immagine minacciosa diffusa su diversi profili da un perverso satanico in via di identificazione da parte della polizia.

Secondo il gruppo, il post rimosso aveva unicamente lo scopo di richiamare l'attenzione dei lettori su pericoli gravi, in base ai messaggi minacciosi di un sedicente Eros Liberati, oggetto di attenzione da parte di “Forconi e pecore”, che da giorni divulga fra i suoi diecimila lettori abituali il numero di telefono 349 456.63.10, fornito per iniziativa della magistratura, attraverso il quale segnalare sospetti alla Questura di Milano.

 

La presa di posizione trae origine dal post di uno sconosciuto che annuncia morti in nome di satana, corredandolo con l’immagine di un macabro testo incappucciato. Il sibillino messaggio è comparso in varie pagine di Facebook e ne è autore uno sconosciuto che si presenta come Eros Liberati, Eros Belotti, Eros Ghiggia e con altri nomi. “Forconi e pecore” ha scoperto che questo psicopatico esprime nei suoi spazi intenzioni violente all’indirizzo di donne ed è stato fotografato mentre si camuffava con un cappuccio in testa e occhiali, una immagine che è stato facile associare a quelle del video diffuso dalla polizia nel quale si vede l’assassino che si reca a passo svelto a Villa Litta per commettere l’omicidio: le sembianze sono analoghe.

Il giornalista Salvo Bella, un professionista decano della cronaca nera, che si è occupato per decenni di mafia nei giornali, approfondendo l’argomento ha acquisito un altro elemento inquietante: il maniaco con l’abitudine di annunciare morti, infatti, avrebbe la sua abitazione a duecento metri di distanza da Villa Litta.

Bella ha incalzato lo sconosciuto direttamente nella sua pagina col nome fake “Eros Liberati”, chiedendogli insistemente se conoscesse la vicina di casa Marilena Negri, se la odiasse e la considerasse “una merda di meno”, con una espressione che il sedicente Eros usa nei propri scritti; ma ottenendo in risposta insulti e la minaccia che sarebbe saltato in aria con una bomba. Riportati e resi noti tempestivamente su Facebook in “Forconi e pecore”, i contenuti, con varie immagini, hanno allarmato delle donne: nelle foto, infatti, hanno riconosciuto un soggetto che con vari nomi inventati cercava di adescarle sul sito Badoo e altri social, per motivi che sono ancora in via di accertamento. Si è ben lontani, al momento, dal ritenere che l’anonimo sia implicato nel delitto. I post del gruppo sono stati segnalati alla Questura di Milano, che, tuttavia, ha avviato le indagini.

In tale frangente, uno dei post è stato rimosso da Facebook, probabilmente a seguito di segnalazioni attivate dallo sconosciuto in questione, che frattanto, preso da spauracchio, ha fatto sparire alcuni dei suoi post più inquietanti.

La reazione è stata immediata: "Sospendere da Facebook un giornalista - ha dichiarato Salvo Bella - che denuncia un perverso satanico, anziché censurare il maniaco, è un atto grave contro la libertà di informazione, soprattutto quando esercitata correttamente nel rispetto di tutte le norme etico-professionali. Intendo proseguire la mia inchiesta e ogni attività di informazione contro perversi satanici e contribuire alla loro identificazione da parte dell'autorità giudiziaria. In questo Facebook non ha nulla da tutelare nei confronti di persone che delinquono operando in maniera anonima e sotto copertura di svariati nomi falsi, come nel caso del sedicente Eros Belotti. Immagino che si sia trattato solamente di una svista madornale e pertanto riproporrò appena possibile nel gruppo il post inspiegabilmente censurato".

Molti altri gruppi Facebook hanno manifestato sconcerto ed espresso solidarietà al giornalista.

   

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