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Il gruppo “Forconi e pecore” ha smascherato un’associazione per delinquere “che sfrutta il social Facebook per commettere diversi reati, anche a minacciare e organizzare aggressioni fisiche”. L’ha rivelato l’amministratore dello stesso gruppo, pubblicando i post di una sedicente Laura Garda che con toni farneticanti incita a vendette e rivela di avere in corso una campagna di false segnalazioni contro “Forconi e pecore” per esserne stata espulsa.

garda cIl gruppo ha subìto nelle ultime ore attacchi concentrici con segnalazioni multiple di razzismo a Facebook, un inimmaginabile complotto, tenuto conto del carattere generalista di “Forconi e pecore”, che essendo coordinato da un giornalista di professione pluridecano e scrittore, Salvo Bella, attinge esclusivamente alle fonti più prestigiose di informazione ed è storicamente allineato su posizioni antirazziste.

“La persona con nome Laura Garda - ha precisato l’amministratore - era iscritta a questo gruppo. Nel tempo dovetti eliminarne vari post razzisti con i quali incitava addirittura a sparare agli immigrati sostenendo che fossero tutti terroristi. Infine la espulsi poiché dopo varie diffide e sospensioni perseverava insieme con altri soggetti; in più avevo appurato che il nome è falso e non si sa chi vi si celi; in pratica potrebbe essere anche un criminale o un latitante. Da quel momento ha minacciato vendette personali e contro il gruppo, incitando, come si vede dai suoi post, altri a farlo”.

garda dLaura Garda manifesta nel suo profilo ammirazione per l’avv. Claudio Salvagni, principale difensore del presunto assassino di Yara Gambirasio, Massimo Bossetti, e ha raccolto attorno a sé facinorosi innocentisti, coinvolgendoli nella campagna denigratoria per reazione ad alcuni post del gruppo che hanno dato necessario e corretto risalto alle motivazioni della sentenza di condanna depositata recentemente dalla Corte d’Assise d’appello di Brescia. Gli attacchi da parte innocentista contro “Forconi e pecore” e contro il giornalista imperversano su Facebook in vari spazi con toni accesi e minacce.

   

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