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Matteo Salvini

Una foto satirica di Matteo Salvini è stata ritenuta razzista da Facebook, che l’ha subito rimossa dal gruppo “Forconi e pecore” e ha sospeso per 24 ore l’amministratore da qualsiasi attività.

L’incredibile decisione del social è di oggi pomeriggio. “Mi è apparso all’improvviso un messaggio di servizio - dice Salvo Bella, giornalista, amministratore del gruppo - e ad essere passato per razzista mi son sentito come preso dai turchi. Può essere stato solo un algoritmo mal combinato a determinare un errore così deprecabile”.

L’immagine incriminata era stata condivisa dal web, dove da tempo circola liberamente senza che alcuno abbia a dolersene, nemmeno lo stesso Salvini; e le parole contenute non hanno proprio nulla a che vedere con discriminazioni razziali, religiose o di altro genere: “Cercasi disperatamente voti terroni, visto che al nord son finiti i coglioni”.

In gruppi e pagine sono diffusi anche contenuti molto aspri, che denigrano pure sistematicamente corpi dello Stato come la magistratura, incitando all’odio e attentando in tal modo alle istituzioni; ma non vengono, inspiegabilmente, rimossi. Alla luce di ciò, tacciare di razzismo un giornalista per avere diffuso una frase ironica su un personaggio politico è esilarante.

   

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