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Luca MattejaL’annuncio di future rivelazioni sul vero assassino di Yara Gambirasio ha scatenato la “caccia” all’autore del presunto scoop, un certo Luca Luca Matteja, mentre oggi a Brescia va verso le conclusioni il processo d’appello a Massimo Bossetti.

La notizia, data intorno alle 21 di ieri e subito diffusa con qualche interrogativo dalla nostra rivista, ha suscitato un vespaio di polemiche fra innocentisti e colpevolisti su Facebook. L’affermazione era apparsa come un fulmine a ciel sereno sulla pagina personale Fb di Selene Ben Slimane, una professionista e persona di cultura, sotto il link a un articolo sul processo Bossetti diffuso dall’agenzia Ansa. Fra i vari commenti s’è inserito quello a nome di Luca Luca Matteja che ha in un primo momento gelato e poi scaldato una discussione: "Quando verra' il momento spieghero', quello che un pirla qualsiasi ha scoperto, e che tutti si domandano: di chi e' quel dna, perche' incastrare proprio Bossetti, chi ha ammazzato Yara".

 

Nella notte l’interessato, sollecitato in vari dibattiti a presentarsi senza ritardo alle autorità per riferire quanto di sua conoscenza, ha commentato la nostra notizia definendoci pirla, avvoltoi e speculatori. Sembrava che tale Luca Matteja fosse un avvocato e scrittore di Torino, ma si tratta di un caso di omonimia: il professionista, infatti, non ha nulla a che vedere con l’autore dell’annuncio, che risulta invece un sostenitore di Massimo Bossetti, in passato indicato dal settimanale l’Espresso, forse erroneamente, come uno dei legali del muratore condannato in primo grado all’ergastolo per la morte di Yara Gambirasio.

Silvia Brena

Il 9 ottobre 2015 aveva pubblicato su Youtube un video sotto il titolo “Come mai Silvia Brena non è in prigione?”; l’8 gennaio 2016, mentre era in corso il processo di primo grado, aveva scritto “la difesa ha già vinto il processo”; ora, mentre è in corso quello d’appello, afferma candidamente che intende fare rivelazioni decisive.

C’è anche da registrare un curioso articolo del 6 maggio 2017 su Fakelot dal titolo “Brembate di Sopra, scomparso nella notte Luca Matteja”. Brembate di Sopra, come si ricorderà, è il paese dove sparì nel 2010 Yara Gambirasio. Si trattava evidentemente di una notizia fasulla, come si deduce dal nome stesso del sito, che tuttavia portava in bella mostra in prima pagina il soggetto, per motivi incomprensibili.

A sentire il supertestimone, se così si può definire, è interessata per ovvie ragioni la polizia giudiziaria; ma probabilmente oggi sarà l’interessato a cercare un altro momento di notorietà davanti alle telecamere al processo di Brescia, sempre che sia questo il momento che considera più opportuno e non voglia invece rinviare. Non è nemmeno da escludere che la vicenda possa nascondere qualcosa di oscuro o persino grottesco. 

   

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