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amanda e sollecitoNon sono bastati alla giustizia sette anni per scrivere una sentenza definitiva sull'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa di 22 anni assassinata in casa la sera del primo novembre 2007 a Perugia. Per il delitto fu a suo tempo condannato in via definitiva con rito abbreviato Rudy Guede, ma la vicenda è stato oggetto di altri processi, l'ultimo dei quali conclusosi il 30 gennaio alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze, che ha condannato a 28 anni l'americana Amanda Knox e a 25 l'italiano Raffaele Sollecito. Entrambi erano stati ritenuti colpevoli in primo grado, ma la sentenza era stata poi capovolta in appello con l'assoluzione per non avere commesso il fatto: questa decisione era stata annullata poi il 26 marzo 2013 dalla Corte di Cassazione, su ricorso della Procura Generale.
La sentenza di condanna di Firenze non è, tuttavia, definitiva: i difensori dei due imputati hanno infatti annunciato, come consentono le procedure, un nuovo ricorso per Cassazione e non si sa perciò quanto dovrà ancora passare per conoscere la verità definitiva su Meredith.

Provvidenza GrassiLa ragazza era una "zoccola" e il padre un "coglione": a dirlo sono stati in caserma a Messina due carabinieri che conversavano sul caso di Provvidenza Grassi, la giovane di 27 anni sparita misteriosamente il 10 luglio e ritrovata cadavere il 23 gennaio all'interno della sua auto sotto un viadotto dell'autostrada per Palermo, dove per tanti mesi nessuno l'aveva scorta. L'ha rivelato il 29 gennaio la trasmissione "Chi l'ha visto?", mettendo in onda una registrazione choc: i militari, al termine di una conversazione, avevano dimenticato la cornetta del telefono alzata e ciò ha permesso di sentire e registrare i loro commenti "fuori onda", di una crudezza vergognosa.
Il padre di Provvidenza aveva ripetutamente sollecitato i carabinieri a compiere delle ricerche e lamentato un inspiegabile disinteresse, come se si trattasse di un allontamento volontario. Gli accertamenti propendono ora per l'ipotesi che la giovane fosse precipitata dal viadotto, ma ci sono delle perplessità perché il guardrail dell'autostrada non presenta ammaccature rilevanti compatibili con un urto molto violento.

Una ventenne è stata stuprata in India da tredici persone per ordine del consiglio del villaggio, formato da anziani e capi tribù. Gli aggressori sono stati poi arrestati dalla polizia. La giovane, di un clan induista, era stata sorpresa ad avere una relazione con un coetaneo musulmano. Legati separatamente a un albero, i due sono stati processati. Entrambi sono stati condannati a una multa di circa 300 euro ciascuno, ma la famiglia di lei non aveva la possibilità di pagarla; per questo la pena è stata commutata nello stupro di gruppo.

Un bambino di otto anni, Tyler, ha compiuto a Penfield, cittadina dello Stato di New York, un'azione eroica salvando dalle fiamme almeno sei persone e rimettendoci la vita.

L'incendio è scoppiato in una casa prefabbricata, nella quale Tyler dormiva con alcuni parenti, forse a causa di un corto circuito nell'impianto elettrico. Accortosi delle fiamme, il bambino ha svegliato gli altri, mettendo in salvo prima altri due bambini di quattro e sei anni e poi degli adulti. Nell'incendio è rimasto però intrappolato uno zio disabikle di Tyler, che è tornato indietro per cercare di dargli aiuto: quest'ultimo gesto di abnegazione gli è costato però la vita.

L'ex Capo di Stato di San Marino, Pietro Berti di 46 anni, è stato arrestato su ordine del commissario della legge, Laura Di Bona, per molestie sessuali. L'uomo è medico di base a Serravalle e alcune pazienti hanno denunciato che durante le visite, anche per un mal di gola, le faceva spogliare e le palpava. Berti, sposato con una parlamentare, è anche impegnato in politica nel Partito democratico cristiano sammarinese (Pdcs) e dipendente dell'Iss-Istituto di sicurezza sociale. Dopo una serie di esposti alla magistratura da parte di diverse pazienti, è stato fermato ieri sera dalla polizia giudiziaria sammarinese.

alessandro pansa

Il capo della Polizia di Stato Alessandro Pansa ha compiuto una missione in Romania, firmando a Bucarest due accordi per il contrasto alla criminalità organizzata. I due Stati rafforzeranno i progetti di cooperazione tra i due Paesi per lo scambio di informazioni e la caccia ai latitanti.

Gli accordi puntano a migliorare la collaborazione nelle indagini, la partecipazione ad attività operative e indagini congiunte, l'organizzazione di corsi di formazione. A Bucarest il capo della polizia ha incontrato anche il primo ministro romeno Victor Ponta.

luigi preiti

Il gup Filippo Steidl ha condannato a 16 anni di reclusione Luigi Preiti, l'operaio calabrese che il 28 aprile dell'anno scorso anno sparò davanti a Palazzo Chigi, mentre si insediava il governo di Enrico Letta, ferendo gravemente il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande e altri due militari dell'Arma, Francesco Negri e Delio Marco Murighile. Il pubblico ministero aveva chiesto 18 anni.

Preiti ha sempre sostenuto che aveva l'intenzione di uccidere a scopo dimostrativo un politico e ha chiesto nuovamente scusa per il suo scellerato gesto.

ministro Cancellieri Al 30 giugno 2013 erano quasi tre milioni e mezzo i processi penali pendenti, un arretrato spaventoso che sarà estremamente difficile ridurre in mancanza di serie riforme. Il dato è stato fornito dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri nella Relazione sull'amministrazione della Giustizia per l'anno passato.

Secondo il ministro sono ''assai incoraggianti'', tuttavia, i primi risultati dell'applicazione del decreto sulle carceri: ''Al 9 gennaio 2014 i detenuti in carcere erano 62.326 (59.644 uomini e 2.682 donne), in progressivo decremento rispetto alla precedente rilevazione del 4 dicembre 2013, quando il numero era di 64.056 detenuti''.

La Cancellieri ha anche parlato di eventuali provvedimenti di clemenza, amnistia e indulto, sostenendo che ''qualora assunti, non sarebbero destinati a produrre effetti di breve periodo, come in passato, in quanto si sono adottate e si stanno adottando una serie di misure volte a contenere anche nel futuro i nuovi ingressi in carcere''. ''Al Parlamento resta poi la responsabilità di scegliere se ricorrere a quegli strumenti straordinari evocati dal presidente della Repubblica - ha ribadito il Guardasigilli - e che certamente ci consentirebbero di rispondere in tempi certi e celeri alle sollecitazioni del Consiglio d'Europa''.

   

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